MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Politica

Impianto rifiuti “Hub Cem Augusta”, Carta presenta interpellanza all’Ars sull’autorizzazione regionale

AUGUSTA – Si allarga il fronte contro l’autorizzazione unica rilasciata lo scorso 12 giugno dal Dipartimento Acqua e rifiuti della Regione siciliana alla società “Hub Cem Augusta” per un impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi tra le banchine del porto commerciale megarese. Dopo le denunce degli ambientalisti del comitato “Salvare Augusta”, che hanno fatto emergere la vicenda, le prese di posizione del Partito democratico, seguite dall’annuncio di ricorsi amministrativi da parte del sindaco Giuseppe Di Mare, interviene oggi anche il deputato regionale e sindaco di Melilli Peppe Carta, presidente della quarta commissione Ambiente e territorio dell’Ars.

Non possiamo restare fermi di fronte a una scelta che mette a repentaglio la salute dei cittadini di Augusta e l’equilibrio di un ecosistema già fragile“, dichiara Carta, firmatario di un’interpellanza urgente sull’autorizzazione rilasciata al nuovo impianto da 500mila tonnellate annue di rifiuti non pericolosi nonché 9mila tonnellate annue di rifiuti pericolosi.

Il parlamentare regionale punta il dito verso la presunta “mancanza di trasparenza nell’iter autorizzativo“, sottolineando che il decreto sia stato emanato “in assenza dei pareri fondamentali da parte di enti preposti alla tutela della salute e dell’ambiente, come Arpa Sicilia, Asp di Siracusa e Soprintendenza ai beni culturali“. Anche secondo Carta, “non è possibile affidarsi al meccanismo del silenzio assenso in un contesto tanto delicato: ciò rappresenta una scelta non solo inopportuna, ma pericolosamente irresponsabile“.

Il tema del nuovo impianto non sarebbe del tutto nuovo all’attenzione della commissione regionale presieduta dallo stesso Carta. Lo scorso 24 luglio, infatti, nel palazzo di città di Augusta si era svolta una riunione straordinaria della commissione Ambiente dell’Ars, convocata da Carta alla presenza proprio dell’assessore regionale con delega ai rifiuti, Francesco Colianni (vedi foto di copertina), per discutere sugli effetti dell’incendio che dal 5 luglio e nei giorni successivi aveva bruciato i rifiuti stoccati nell’impianto “Ecomac smaltimenti” di contrada San Cusumano, nel territorio di Augusta e vicina al centro urbano di Melilli. In quell’occasione a porte chiuse, come recentemente reso noto dal comitato “Salvare Augusta”, Legambiente avrebbe posto all’attenzione dei rappresentanti istituzionali proprio la questione dell’autorizzazione al nuovo impianto nel porto commerciale, avvertendo dei rischi di un ulteriore insediamento di stoccaggio rifiuti in un’area già fortemente compromessa.

Adesso Carta sottolinea che “il porto di Augusta è già segnato da decenni di attività industriali, con tassi anomali di patologie oncologiche e respiratorie“. E avverte: “L’autorizzazione di un impianto con una capacità di 500.000 tonnellate annue di rifiuti pericolosi (non pericolosi secondo il decreto autorizzativo, ndr) senza adeguate verifiche, equivale a condannare ulteriormente un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di salute e ambiente“.

Il presidente della commissione regionale Ambiente e territorio chiede quindi che “l’autorizzazione venga immediatamente sospesa o revocata in via cautelativa, in attesa di una verifica indipendente e rigorosa sull’impatto sanitario e ambientale“. Un appello netto: “Non si può giocare con la salute dei cittadini né sacrificare la sicurezza pubblica sull’altare di scelte inopportune“.


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