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Presa di posizione del coordinamento “Smuoviamo le acque”: allacciare rete fognaria a depuratore Ias

AUGUSTA – Il coordinamento “Smuoviamo le acque” è stato lanciato lo scorso 31 maggio, al termine di una partecipata assemblea pubblica tenutasi per discutere sulle opere di collettamento, fognatura e depurazione ad Augusta, considerate l’assenza di informazioni, l’impossibilità per le sigle che lo hanno promosso di ottenere interlocuzioni autorevoli, la mancanza di certezza sugli investimenti, sui tempi e sulle risorse finanziarie.

Ad oltre un anno dalla nomina dell’assessore regionale all’Energia Vania Contrafatto a commissario straordinario dello Stato per le opere di collettamento, fognatura e depurazione relative ai comuni siciliani e al comune di Augusta, il Coordinamento rileva che non si sarebbe registrato neppure un “modesto miglioramento del deprecabile stato di cose e senza che si conoscano appieno le azioni avviate dalla Commissaria né su quali progetti o linee guida si stia muovendo“.

Avendo già rappresentato tali preoccupazioni al Prefetto, che il Coordinamento ringrazia e da cui prende spunto per passare al recente “tour” augustano del commissario straordinario: “Come ci piace pensare, scaturisce dal suo interessamento la recente visita dei giorni 14 e 15 ottobre della sig.ra Commissaria ad Augusta per incontrare la sig.ra Sindaca, Cettina di Pietro, ed altri circoli politici e civili allo scopo di confrontarsi sull’argomento depurazione. Con franchezza dobbiamo però rilevare che tale confronto, lungi dal fare chiarezza sulla questione ha, invece, fatto sorgere nuovi dubbi e perplessità“.

In merito alle dichiarazioni rese nei tre incontri dalla Contrafatto, il Coordinamento obietta: “Dalla stampa apprendiamo che nei successivi incontri con i circoli politici e civili, la commissaria ha dichiarato che occorre incrementare la dimensione degli impianti adeguandola al maggior numero di abitanti, ricalcolato sulla base delle abitazioni esistenti, e che pertanto occorrono ulteriori 17 milioni di euro. Ci sorprende non poco che nessuno dei 12 progetti ex Sai 8 sarebbe singolarmente idoneo ma ne prendiamo atto e chiediamo alla Commissaria di rendere note le ragioni di questo grave fatto, che è prevedibile sarà causa di ulteriori ritardi. Uguale richiesta avanziamo per quanto riguarda il collettore ed il mancato superamento del collaudo. Essendo la materia interamente di carattere ambientale, con l’occasione sollecitiamo che tutti i dati e la documentazione in possesso del Commissario siano pubblicati tempestivamente sul sito web dello stesso così come previsto dal D.L. n. 185/2005 e dal D.L. n. 33/2013“.

Sull’ipotesi scartata dal commissario straordinario di allacciamento al depuratore consortile Ias di Priolo: “Dobbiamo invece smentire quanto asserito circa la proprietà del depuratore di reflui industriali e civili Ias S.p.a. di Priolo. L’Industria Acqua Siracusana (Ias) S.p.a. è una società mista a maggioranza pubblica. Il socio di maggioranza è l’Irsap, Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, che esprime la maggioranza dei consiglieri del Cda ed il suo presidente. A proposito dei non meglio precisati problemi tecnici che richiederebbero la manutenzione (attività questa che dovrebbe essere routinaria negli impianti industriali…), non ci pare che finora essi siano tali da aver determinato blocchi dell’attività. Ce ne saremmo accorti poiché il fermo di questo impianto avrebbe inevitabilmente causato anche quello di buona parte del petrolchimico siracusano. Rimane comunque prioritario che chi gestisce l’impianto lo faccia sempre nel rispetto delle norme ambientali e che chi ha la responsabilità dei controlli assicuri il mantenimento dei massimi standard di efficienza e sicurezza“.

Sul secondo depuratore biologico, voluto dalla Regione a Punta Cugno nella seconda metà degli anni Novanta e mai completato, per le sole acque reflue augustane, il Coordinamento ritiene “ancora oggi privi di fondamento” i motivi di ordine tecnico-economico addotti.

Per quanto riguarda la depurazione dei reflui, il Coordinamento ricorda che comunque dovrà essere adottata, entro la prima revisione del Piano, una decisione circa le due possibili opzioni: realizzazione di un impianto di depurazione nel Comune di Augusta (Punta Cugno), attualmente previsto e comprensivo del completamento dell’adduttrice a Punta Cugno, con la realizzazione di un impianto di depurazione con ciclo biologico e terziario con potenzialità massima corrispondente a circa 120 mila abitanti equivalenti ed  una condotta di scarico delle acque trattate con riciclo nell’adiacente zona industriale; allacciamento della rete fognaria del Comune di Augusta all’impianto las di Priolo, con la realizzazione di un prolungamento della condotta di adduzione alle infrastrutture consortili di allacciamento al depuratore Ias, senza ulteriore depurazione intermedia, e costi decisamente inferiori.

Per il coordinamento “Smuoviamo le acque” l’opzione da attuare sarebbe quest’ultima, come sostenuto nella recente lettera inviata allo stesso commissario straordinario Contrafatto, innanzitutto perché “dovrebbe ormai essere evidente a tutti che la soluzione più veloce, economicamente conveniente ed efficace, garante di assetti produttivi e di occupazione degli addetti, era e rimane quella, una volta completate le opere di collettamento dei reflui della città, di collegarsi direttamente al collettore per il consortile“, e, qualora nel prossimo futuro si volesse differenziare l’adduzione dei reflui civili da quelli industriali, “nulla lo impedirà essendo possibile posizionare una seconda condotta a ciò dedicata“.

Ma anche per “tutelare il patrimonio che esso (Ias, ndr), con strutture e maestranze altamente specializzate, costituisce per il territorio siracusano” e che “oggi rischiano di perdersi e, con loro, il sapere tecnico costruito in oltre 30 anni, perché la riduzione dei conferimenti industriali, dovuti alla contrazione del polo, mettono in crisi l’impianto di depurazione“.

Viene quindi richiesto all’assessore regionale alle Attività produttive Mariella Lo Bello, “di intervenire e di contribuire a far sì che la depurazione delle acque di Augusta divenga anche garanzia per i lavoratori Ias“.

Infine al commissario straordinario Vania Contrafatto si richiede di “verificare in via prioritaria la fattibilità e la sostenibilità con il Comune di Augusta, con l’Irsap e l’Ias” di questa seconda opzione, costituendo “un canale di comunicazione trasparente e bivalente attraverso cui si possa sostanziare un democratico confronto“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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