Rete ospedaliera, il “Muscatello” di Augusta torna a 111: depennata l’assegnazione di Geriatria
AUGUSTA – Cambia ancora la geografia di reparti e posti letto nei nosocomi siracusani, come ad Augusta. Nell’ultimissima versione della bozza della programmazione della rete ospedaliera 2025-2027, allegata alla risposta dell’assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni, alla Commissione parlamentare bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità (su interrogazione del senatore Antonio Nicita), emergono alcune novità sull’ospedale “Muscatello” di Augusta rispetto alla proposta discussa e ‘bocciata’ dai primi cittadini aretusei con un documento diramato il 21 luglio scorso.
Il presidio locale, classificato quale “ospedale in zona disagiata ad alto rischio ambientale”, vedrà complessivamente 111 posti letto, sei in meno rispetto ai 117 indicati nella bozza di inizio luglio, tornando al numero programmato nel piano del 2019. La nuova ripartizione prevede 101 posti in degenza ordinaria e 10 in day hospital, contro i precedenti 103 e 14. La novità è la precisazione sulle Uoc (Unità operativa complessa), confermando il “Muscatello” come presidio dotato di tre strutture complesse in Medicina generale, Cardiologia ed Ematologia.
Secondo quest’ultima bozza, a fronte della conferma della chiusura di Otorinolaringoiatria (con i due posti letto in degenza ordinaria che non andranno più a Lentini, ma sarebbero ridotti a due in day hospital da aggiungere agli altrettanti già esistenti nell’ospedale di Avola), salta il trasferimento da Lentini del reparto di Geriatria con i suoi 10 posti letto (8 in degenza ordinaria e 2 in day hospital), prevedendo l’attivazione di soli 4 posti letto in day hospital di “Geriatria / Ortogeriatria”.
Per il resto, i reparti clinici con posti letto (di cui alla Regione ne risultano 103 già attivati) nella nuova bozza agostana sono: Chirurgia generale con 14 posti (12 in degenza ordinaria e 2 in day hospital), Medicina generale con 18 (16 e 2), Cardiologia con 7 (6 e 1, un posto in meno in day hospital rispetto all’esistente), Neurologia con 9 (8 e 1, un posto in meno in day hospital rispetto all’esistente, con specifica che 6 posti letto sono dedicati alla stroke unit), Psichiatria con 15 (tutti in degenza ordinaria, due in più rispetto all’esistente), Oncologia con 10 (8 e 2, due posti in più in degenza ordinaria rispetto a luglio, alla luce degli attuali soli 4 posti letto in day hospital), Ematologia con 8 (6 e 2, alla luce degli attuali 4 posti letto in degenza ordinaria e 4 in day hospital), Geriatria / Ortogeriatria con 4 (tutti in day hospital), Unità coronarica con 4 (tutti in degenza ordinaria).
I 22 posti letto per post-acuti risultano confermati: 16 di Recupero e riabilitazione funzionale e 6 di Lungodegenza. Il “Muscatello” continuerà a garantire i seguenti servizi senza posti letto: Pronto soccorso con Obi, Radiologia, Centro trasfusionale, Laboratorio analisi, Servizio di anestesia, Genetica medica e Gastroenterologia.
Si attendono gli ulteriori passaggi, dopo le sedute già tenute il 23 e 30 luglio scorsi, nella commissione regionale della Salute all’Ars, “alla quale – scrive l’assessore Faraoni nella suddetta risposta, datata 5 agosto – si è proceduto ad illustrare le risultanze dei lavori alle Conferenze dei sindaci delle province con apposite riunioni tenutesi in data 9-10-14-16 e 17 luglio presso le sedi delle singole province alla presenza dell’assessore, del dirigente generale e dei responsabili degli uffici del dipartimento Pianificazione strategica”. Faraoni aggiunge che “le risultanze delle conferenze tenutesi nelle singole province hanno portato alla parziale modifica (vedi Augusta, ndr) del documento tenuto conto di alcune esigenze specifiche dei territori” e che “ulteriori incontri si sono tenuti nel mese di luglio con tutti gli stakeholder previsti dalla vigente normativa”. L’assessore sottolinea infine che “la proposta di rimodulazione della rete ospedaliera è stata trasmessa per le valutazioni di competenza alla sesta Commissione dell’Ars, che ha tenuto in data 23 e 30 luglio apposite riunioni”, inserendo il percorso “in coerenza con il quadro delineato dal Piano della Rete territoriale di assistenza approvato nel 2022” e con le linee Pnrr che prevedono entro il 2026 la piena operatività di Case e Ospedali di comunità.



















