Politica

Sospesi servizi oncologici e di consulenza genetica, l’appello del consigliere Tripoli

AUGUSTA – Le prestazioni oncologiche presso l’ospedale “Muscatello” risultano sospese da giorni, con gravi disagi per i pazienti, in particolare coloro che devono sottoporsi alle cure chemioterapiche.

Già venerdì scorso il sindaco Cettina Di Pietro aveva contattato a riguardo il direttore generale dell’Asp Salvatore Brugaletta, il quale avrebbe rappresentato la situazione come contingente a causa dell’astensione per malattia di alcuni medici oncologici, attivato le procedure per la sostituzione del personale mancante e ribadito l’impegno a riattivare il prima possibile la regolarità del servizio.

Interviene sul tema il consigliere comunale di opposizione Alessandro Tripoli. Che premette di voler evitare commenti sulle recenti dimissioni del collega di opposizione Settipani, considerando tale questione tra gli “argomenti superficiali” a fronte di ciò che considera prioritario, ovvero l’ospedale civico e il suo reparto oncologico.

Tripoli evidenzia che il problema inerente al reparto di Oncologia sarebbe noto da tempo, poiché “avrebbe dovuto essere operativo dal 2010 ma di fatto non è mai partito a regime” e segnala la “sospensione del servizio di Consulenza genetica basato su finanziamenti specifici che rientrano nelle attività del polo oncologico“.

Evidenzia il grave disagio arrecato ai malati: “Dalla istituzione del reparto oncologico, lo stesso ha funzionato con medici e personale infermieristico impiegati “a scavalco”. Adesso, proprio questi che prima si sono alternati in maniera precaria, risultano essere ammalati con la conseguente interruzione del servizio di chemioterapia, causando grave disagio per tutti coloro che hanno necessità di cure immediate. Per un malato sapere di avere un male grave è già motivo di angoscia psicologica e sofferenza fisica che, per ovvi motivi, coinvolge, volente o nolente, anche la famiglia, con disagi impensabili per chi lo vive a distanza. Se a ciò si aggiunge il fatto che, anche in condizioni di sofferenza, ci si debba spostare verso sedi più lontane, con dispendio di tempo e denaro, per ottenere delle cure, il peso diventa insostenibile“.

A differenza dell’azione eclatante proposta in data odierna dal collega di opposizione Canigiula, Tripoli preferisce fare un appello “al lato umano di chi può e deve fare qualcosa per il ripristino del reparto e mi riferisco a tutti coloro hanno in mano le redini per la partenza definitiva di un servizio così importante per chi è toccato da sorte avversa“.


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