Politica

Triberio sui temi caldi d’agosto: “manovre politiche 5 Stelle” e nuovi debiti

AUGUSTA – In questa prima parte del mese di agosto, tengono banco nell’agone politico augustano le recenti nomine dell’architetto siracusano Luigi Minozzi, neo assessore all’Urbanistica, e del medico Pino Pisani, tornato ufficialmente nell’orbita della Giunta pentastellata nella qualità di esperto del sindaco, a titolo gratuito, su sanità e salute. Ma ha scaldato il dibattito anche la delibera approvata nell’ultima seduta consiliare dalla maggioranza del M5s relativa al mutuo di quasi 8 milioni di euro.

Il consigliere comunale e segretario cittadino del Pd Giancarlo Triberio interviene in data odierna su entrambi i fronti, affermando che l’Amministrazione e la maggioranza pentastellata “approfittando del naturale clima di torpore che precede la pausa ferragostana e sulle spalle degli ignari cittadini” avrebbero recentemente fatto passare “numerose risoluzioni di colore politico assai discutibili, alcune delle quali foriere di preoccupanti conseguenze per la nostra città“.

Sulla nomina di Minozzi, Triberio evidenzia criticamente il “solco di quella preferenza accordata dai grillini augustani per gli esperti provenienti da fuori, meglio ancora se con precedenti esperienze al servizio del comune capoluogo di Siracusa“, menzionando la precedente nomina del consulente esterno Giuseppe Raimondo, anch’egli siracusano.

Spiega: “Senza nulla eccepire sulla competenza tecnica del neo assessore, continuo a nutrire forti dubbi sull’ennesima scelta di professionisti non augustani, tre assessori su sei, con l’assessore alla cultura Sirena spesso non residente sul posto per esigenze lavorative, vista la notevole presenza di figure locali altrettanto qualificate, che potrebbero godere di una migliore conoscenza dei veri problemi del territorio, a tutto vantaggio della città di Augusta“.

Il consigliere di opposizione ipotizza in merito a tali nomine “una più ampia manovra politica dei pentastellati augustani volta a reperire nuovi consensi in ambito provinciale, in modo da preparare il terreno per le prossime tornate elettorali“.

Sul “rientro” di Pisani, commenta che si tratterebbe di “un incarico utile, considerata l’esperienza in materia dello stimato medico radiologo, cui vanno i miei auguri, che avrebbe meritato però ben altra rilevanza “istituzionale”, visti i precedenti incarichi politici già ricoperti dal dott. Pisani, il candidato più votato in assoluto alle ultime elezioni, che con la sua persona aveva dato lustro e sostanza ad un movimento pentastellato altrimenti privo di figure di spicco“.

Triberio passa quindi alla querelle sul nuovo mutuo, ovvero “all’autorizzazione, conferita dal Consiglio comunale alla Giunta, ad “accettare” la somma di 7.867.986 euro, tratta dal fondo istituito a favore dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, ai sensi dell’art. 6 del d.l. n. 78 del 2015, convertito nella legge n. 125 del 6 agosto 2015“.

Accusa la maggioranza: “Quello che i Cinque stelle augustani cercano di nascondere con retorica e parole piene di belle speranze, è in realtà un pesantissimo mutuo trentennale acceso a nome dei cittadini di Augusta, da restituire attraverso il pagamento di rate dell’ammontare di 290.000 euro cadauna, dal dicembre 2019 (ovvero quando il mandato elettorale dell’attuale amministrazione sarà agli sgoccioli) fino all’anno 2048!“.

Prosegue: “Si tratta di un provvedimento alquanto discutibile e vessatorio per il nostro Comune, considerando che tutti i mutui stipulati in passato dall’ente locale augustano erano stati finalizzati alla realizzazione di progetti e pubbliche opere, mentre l’attuale prestito, lungi dal poter ripianare debiti preesistenti, come qualche pentastellato vorrebbe far credere, verrà utilizzato per sovvenzionare la spesa corrente e non sarà vincolato ad alcun capitolo di bilancio: l’amministrazione potrà insomma gestire senza ulteriori gravose spiegazioni l’ingente somma di denaro, ulteriore pioggia di liquidità dopo i finanziamenti già ottenuti da Augusta nel periodo del commissariamento e dei quali si è persa traccia“.

Triberio conclude riaprendo la nota polemica sulla deliberazione del dissesto finanziario risalente a un anno fa: “Davvero inquietante che la richiesta di quest’ultimo finanziamento sia stata avanzata già il 20 luglio 2015, come uno dei primissimi atti dell’amministrazione pentastellata e pochi giorni prima della dichiarazione ufficiale di dissesto economico per Augusta, mentre pesanti ombre continuano ad aleggiare sull’opportunità di quella scelta; si ricordi infatti la totale assenza di delucidazioni, a tutt’oggi, da parte dell’amministrazione pentastellata, sull’esatta quantificazione delle voci che vanno a comporre quel famigerato debito comunale, così ben strumentalizzato durante l’ultima campagna elettorale dai grillini locali, tanto abili nell’additare presunte colpe altrui, quanto capaci soltanto di consegnarci impegnative incombenze future e debiti, quelli sì, purtroppo certi“.


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