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Augusta, Autorità di sistema portuale revoca bando per nuovi piazzali: saline del Mulinello salve

AUGUSTA – L’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale ha revocato in autotutela il bando di gara per la realizzazione dei nuovi piazzali attrezzati al porto commerciale di Augusta. Lo ha fatto il 30 gennaio scorso con delibera del commissario straordinario Emilio Errigo.

L’Adsp ha riconosciuto (oltre  al “decorso del termine di cinque anni dalla emanazione della Via del 2007 e della valutazione di non assoggettabilità del 2013 (per le relative opere) che ha determinato di fatto la fine dell’efficacia del provvedimento, con la conseguenza che il procedimento deve essere nuovamente avviato“) che sulle saline (nella foto di copertina) e il parco del Mulinello, che sarebbero stati interessati dai lavori per i nuovi piazzali portuali, “risultano insistere delle aree umide ed un “corridoio ecologico” che, in ragione di provvedimenti sopravvenuti, anche se non ancora definitivamente vincolanti, individuano nelle medesime aree un “habitat prioritario” e la volontà di provvedere ad una successiva tutela anche in ordine ai principi comunitari“.

A difesa delle Saline del Mulinello si erano schierati, fin dalla pubblicazione del bando da 62 milioni di euro risalente al 2018, la sezione cittadina dell’associazione “Italia nostra“, insieme ad alcune sigle ambientaliste, e il consigliere comunale di Diem25, Giuseppe Schermi, chiedendo a tutela l’estensione del Sic (Sito di interesse comunitario) “Saline di Augusta” o la dichiarazione di sito di notevole interesse pubblico.

Richieste allora “bocciate” dal sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, al termine del 2018, prendendo atto delle istanze già rigettate dal Mit e osservando che l’area risultava ormai “essere definitivamente votata alle finalità di sviluppo del porto commerciale, con le indubbie ed innegabili ricadute positive per la ripresa economica del nostro territorio”.

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Esulta adesso la sezione locale di “Italia nostra“, presieduta da Jessica Di Venuta: “Finalmente si è conclusa favorevolmente una vicenda che rischiava di compromettere per sempre le “Saline del Mulinello” che formano un insieme paesaggistico di notevole bellezza, caratterizzato dalla preesistenza delle caratteristiche attività agro-silvo-pastorali che connotano ancora oggi la campagna siciliana oltre al particolare habitat impreziosito da specie protette. E che rappresentano ancora oggi un bene etno-antropologico legittimamente ritenuto meritevole di interesse e di tutela e possedendo tutti i requisiti di vincolo“.

L’ampliamento dei piazzali del porto commerciale infatti, avrebbe comportato non solo l’alterazione dei luoghi, ma la loro totale cancellazione. E questo non si poteva consentire – spiega “Italia nostra” – Sacrificare queste aree umide significa mortificare il nostro presente, le future generazioni e l’unico e insostituibile habitat che ci ospita. Una lezione etica nei confronti di una forma mentale secondo la quale il mondo è considerato un insieme di elementi conoscibili e riducibili a meri oggetti sui quali esercitare il proprio transitorio dominio“.

Nei prossimi giorni – si conclude – l’assessorato Beni culturali e dell’Identità siciliana definirà con proprio decreto l’apposizione del vincolo paesaggistico e l’intangibilità di queste antiche saline“.


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