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Augusta, brillamento ordigno bellico rilevato dai sismografi. L’operazione del nucleo Sdai dalla scoperta nel golfo Xifonio [Foto]

AUGUSTA – Ieri mattina al largo della costa augustana è stato fatto brillare dai palombari del nucleo Sdai “un pericoloso ordigno esplosivo“, più precisamente “una mina ormeggiata di origine tedesca risalente al secondo conflitto mondiale” che era stata rinvenuta nelle acque del golfo Xifonio a una profondità di 25 metri e a una distanza dal litorale di circa 500 metri.

Arriva stamani il comunicato ufficiale di Marisicilia, con il quale ci è possibile completare la ricostruzione di quanto avvenuto ieri, quando i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alle ore 10,06 hanno registrato un sisma di magnitudo 2.0, localizzandolo a circa 10 km a est del comune di Augusta e a una profondità di 7 km (vedi mappa all’interno, prelevata dal sito web Ingv). Da fonti Ingv ci hanno spiegato che evidentemente le onde sismiche prodotte dal brillamento sono state comunque rilevate dagli strumenti e i computer hanno cercato di localizzare la sorgente. Sul proprio sito web, nel pomeriggio, l’Ingv ha poi riqualificato il “tipo di evento” in “esplosione“.

Come rende noto oggi Marisicilia, le operazioni subacquee si sono svolte nelle acque del golfo Xifonio dal 23 al 25 settembre, ad opera dei palombari del Gruppo operativo subacquei (Gos) del Comando subacquei ed incursori della Marina militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) di Augusta. L’ “intervento d’urgenza” è stato disposto dalla Prefettura di Siracusa a seguito della segnalazione dello stesso Nucleo di palombari, che aveva localizzato l’ordigno esplosivo durante una attività addestrativa.

Quindi, gli operatori del nucleo Sdai di Augusta hanno “rimosso la mina dal fondo e successivamente l’hanno trasportata nella zona di sicurezza, individuata dalla competente Autorità marittima, dove hanno neutralizzato la minaccia attraverso le consolidate procedure in uso al Gruppo operativo subacquei; tutte le operazioni sono state svolte preservando e salvaguardando l’ecosistema marino“.

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