News

Augusta, Camera del lavoro Cgil sul nuovo anno: “Priorità la crisi del petrolchimico, c’è timore effetto domino”

AUGUSTA – Salta la conferenza stampa di fine anno della Camera del lavoro – Cgil di Augusta, a causa del lockdown nelle festività natalizie imposto dal decreto legge anti-Covid del governo Conte. In vece dell’incontro, tradizionalmente alla presenza anche del segretario generale provinciale Cgil e dello Spi (sindacato pensionati), il segretario locale Lorena Crisci (nella foto di repertorio in copertina) recapita una lettera aperta ai giornalisti nella quale traccia a grandi linee bilancio e aspettative sindacali per l’anno nuovo.

Parte dai ringraziamenti alle varie componenti del sindacato. “Come sempre ci teniamo a sottolineare il grande lavoro svolto da tutto il personale Inca e Caf che ringraziamo per le attività dei servizi a livello di eccellenza che questa Camera del lavoro ha saputo offrire alla cittadinanza anche in un periodo di crisi sociale e sanitaria – scrive – Ci piace menzionare le attività svolte dai compagni dello Spi che hanno costantemente focalizzato l’attenzione sulle difficoltà che vive la popolazione anziana e che insieme all’associazione Auser anche in periodo di lockdown si sono prodigati per migliorare la qualità della vita degli anziani rimanendo al servizio dei cittadini e dei soci. Siamo anche orgogliosi di aver mantenuto l’impegno per le consulenze della Flc Cgil comparto scuola, che con i suoi esperti è stato costante e di alto livello professionale“.

Quanto ai bilanci, si concede un passaggio sulla stabilizzazione degli 84 lavoratori precari in forza al Comune di Augusta concretizzatasi a settembre. “Positiva per la nostra cittadinanza e per i lavoratori interessati è stata – ricorda – la stabilizzazione degli 84 precari comunali, vicenda che si è protratta per tantissimi anni e che questa Camera del lavoro unitamente al segretario della categoria, Nardi, ha contribuito a tenere sempre in evidenza pressando l’amministrazione comunale“.

Crisci esprime le aspettative del sindacato sulla nuova amministrazione comunale insediatasi a fine ottobre: “Il 2020 è stato l’anno del rinnovo del consiglio comunale e l’insediamento della nuova amministrazione con l’elezione Giuseppe Di Mare. Come già detto in un nostro comunicato stampa il 20 ottobre, sicuri di interpretare un sentimento diffuso nella cittadinanza, l’aspettativa è che la nuova amministrazione sia capace di sintetizzare e concretizzare soluzioni che possano risolvere le molteplici criticità che interessano la nostra città. Ci si attende, quindi, che ci sia una azione governativa rivolta al miglioramento delle condizioni delle fasce più deboli che in questa sia rivolta soprattutto a tutti quei cittadini che la pandemia ha messo in seria difficoltà per la perdita del lavoro, sia esso autonomo che dipendente e che ci sia anche un’azione governativa che metta in campo tutte le azioni necessarie alla creazione di nuove opportunità di lavoro per la nostra comunità“.

Quindi elenca le priorità secondo la Cgil. “Pensiamo ad esempio che sia fondamentale facilitare le pratiche per le ristrutturazioni edilizie idonee all’ottenimento del Superbonus 110%. La creazione di uno sportello dedicato e preferenziale che possa valutare velocemente le richieste autorizzative è di fondamentale importanza per la ripresa di un settore, quello dell’edilizia, che in generale, e in particolare nella nostra cittadina è in forte crisi. Auspichiamo, altresì, che l’amministrazione intervenga in modo radicale sulle carenze infrastrutturali relative alla rete idrica, così da eliminare per sempre i disagi che a tutti sono noti e che per lo più hanno penalizzato gli abitanti del centro storico (poi oggetto dell’annuncio di fine anno del sindaco Di Mare sull’avvio dei lavori per il nuovo pozzo entro metà gennaio, ndr)”.

Questo è anche l’anno in cui abbiamo visto il nostro ospedale Muscatello trasformarsi in “centro Covid” con la conseguente chiusura e depotenziamento di importanti reparti come Chirurgia, Medicina e Cardiologia. La nostra preoccupazione – sottolinea Crisci – è stata e resta il pericolo di declassamento della struttura. Com’è noto in questi mesi, questa Camera del lavoro ha criticato il mancato adeguamento della pianta organica di medici e infermieri e di strutture specialistiche moderne atte a garantire i servizi minimi di assistenza sanitaria e smaltire lunghe liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali e gli interventi chirurgici“.

Un altro tema cruciale per il nostro territorio – ricorda – è quello del porto commerciale. È di questi giorni, attraverso un comunicato stampa, la nostra esternazione di forte preoccupazione per l’esclusione del “Piano regionale per la ripresa e la resilienza”. Di fatto, per la provincia di Siracusa, nessun progetto da finanziare attraverso il Recovery fund è stato presentato al governo nazionale da parte della Regione“.

Vogliamo anche soffermarci sulla grave crisi occupazionale che sta coinvolgendo il nostro territorio e che crediamo nella lista delle priorità assuma ormai una posizione di assoluta precedenza – conclude Crisci – È di qualche settimana fa la notizia che la crisi del polo petrolchimico, acuita dalla pandemia, è arrivata a coinvolgere il colosso industriale Lukoil, che ha preso decisione di non riavviare alcuni impianti a valle della manutenzione (la cosiddetta ‘fermata’) e di accedere, sebbene parzialmente, alla cassa integrazione per il personale giornaliero e turnista. Il timore è che l’episodio possa rappresentare l’inizio di un effetto domino che metterebbe in ginocchio la nostra comunità“.


In alto