Politica

Augusta, il consigliere La Ferla lascia la maggioranza. “Ho creduto in un rinnovamento che non ho visto”

AUGUSTA – Il consigliere comunale Ciccio La Ferla, ingegnere di professione, tornato dopo anni tra i banchi consiliari con la lista civica “100 per Augusta”, lascia maggioranza e movimento dichiarandosi “indipendente“. Lo fa con una lunga lettera aperta, inviata alla stampa, nella quale sciorina i temi del dissenso nei confronti dell’amministrazione Di Mare.

La Ferla è stato eletto nell’ottobre del 2020 con 270 preferenze, secondo più votato in lista a sole sei lunghezze dal collega Paolo Trigilio. A differenza del consigliere Manuel Mangano, che la scorsa estate è stato il primo a lasciare la maggioranza abbracciata solo dopo il ballottaggio (per poi guidare col nuovo anno il gruppo d’opposizione “Centro democratico popolare”), Ciccio La Ferla rappresenta uno dei cinque consiglieri eletti fin dal primo turno con la coalizione a sostegno del sindaco Giuseppe Di Mare, in quella che è stata la più votata delle quattro civiche dell’attuale primo cittadino.

La sua decisione arriva una settimana dopo la seduta consiliare, richiesta dall’opposizione, sulla delibera di giunta dello scorso 26 gennaio di accoglimento della proposta progettuale della multinazionale McDonald’s per l’apertura di un fast food nell’area pubblica in zona “F” alle spalle del Palajonio. Una seduta a cui non ha inteso partecipare, evidenziando la presa di distanze da un’amministrazione che d’ora in avanti potrà contare su 14 consiglieri su 24.

Ecco la lettera aperta del consigliere comunale Ciccio La Ferla.

È un dovere dichiarare la mia decisione e sgomberare il campo da ogni dubbio. Ho dato il massimo impegno per far sì che la politica locale potesse avere una amministrazione che tracciasse un solco con certe logiche del passato e con la superficiale gestione che hanno ridotto la città di Augusta nelle condizioni in cui versa.

I miei elettori hanno voluto la mia presenza in consiglio affinché potessi dare un giusto contributo ed esprimere, come è mia formazione, il mio pensiero in totale libertà. Ho creduto in un progetto di rinnovamento che ad oggi purtroppo non ho visto. Le mie aspettative sono state deluse per una serie di ragioni che ho già in diverse occasioni manifestato e di cui al momento intendo solo farne cenno.

Sin dai primi momenti mi sono sentito escluso dalle scelte di questa amministrazione al punto tale da non provare nessun coinvolgimento nelle decisioni, decisioni prese che purtroppo per molti aspetti mi vedono contrario. Se qualcuno ha creduto che basta appartenere a un gruppo per essere consenziente, bene allora si è sbagliato. Lo spirito di corpo l’appartenenza ad una squadra si maturano con il rispetto e la condivisione delle idee. Ho atteso tutto il tempo necessario, ma poi ho capito che nulla mi lega a questo modo di fare politica, il mio silenzio fino ad oggi non è accondiscendenza ma cauta osservazione di un modus operandi di un amministrazione che non condivido.

Come ho sempre sostenuto nella vita amministrativa ci sono le priorità, gli interventi vanno pianificati e programmati non tutto si può fare! Questa amministrazione è lontana dal mio modo di operare. Per fare alcuni esempi di pessima gestione mi posso riferire alla questione del pozzo dei giardini pubblici, realizzato da terze persone che con tutto il rispetto per il regalo poi è risultato un grosso fallimento. Un’opera del genere va appaltata e pagata con i soldi dell’ente affinché si possa garantire il risultato e il controllo, l’amministrazione non è un condominio.

Ricordo la questione del Gnl sulla quale sono sempre stato contrario sulla ubicazione in un’area ad altissimo rischio sismico industriale e ambientale, ma l’amministrazione ha inteso esprimersi positivamente, io un consigliere contrario da non considerare.

Ricordo ancora la vicenda dell’intervento di ristrutturazione del castello federiciano senza coinvolgere la città e il consiglio, poi discussa in consiglio comunale per volontà di consiglieri di opposizione, nulla era dovuto sapere sulla demolizione delle sopraelevazioni e ad oggi ci sono grosse incertezze.

Ricordo ancora l’assoluta mancanza di rispetto per le istituzioni e mi riferisco alla presentazione dello sportello unico dell’edilizia Sue senza aver informato lo scrivente presidente della commissione consiliare urbanistica e Ll.Pp. Assistiamo sempre ad accaparramenti di primogeniture per servizi che inoltre non funzionano. Sullo sportello unico dell’edilizia c’è tanto da dire e da perfezionare.

Non posso condividere questa politica del fare a tutti i costi senza uno studio programmatico anche sull’impatto che un servizio può avere sulla nostra città. Ogni città ha le sue peculiarità e prima di portare il servizio dei monopattini occorreva riparare l’infinità di buche presenti nella viabilità cittadina, se qualcuno si farà male mi auguro mai sono guai.

Non ultima la questione McDonald, la cui giunta ha deciso in assoluto silenzio di far nascere in un’area F per servizi di esclusiva iniziativa pubblica. Ancora una volta in questa occasione viene chiesto un consiglio monotematico a giochi fatti senza il benché minimo rispetto per il consiglio comunale che è l’organo preposto all’indirizzo e al controllo degli atti. Il consiglio che rappresenta il popolo va sempre informato se non altro per rispetto del cittadino rappresentato, a prescindere dalle competenze.

A proposito di assoluta mancanza di cognizione, la storia delle case a 1 euro che ha messo in allarme l’intera cittadinanza che ha creduto che i propri immobili nello stesso contesto del centro storico non valessero nulla. Anche questa una iniziativa assolutamente fuori da ogni logica. Augusta non è un borgo disabitato.

Svolgo la mia professione di tecnico libero professionista ingegnere da 35 anni in prima linea, conosco bene i problemi urbanistici di Augusta, le carenze dell’ufficio ciò che non funziona e la paralisi che regna da decenni a causa della mancanza di un Prg moderno in sostituzione di quello del 1971 e di regole certe. Le mie battaglie per riordinare l’urbanistica e far funzionare un istituto del lavoro così importante sono note a tutti sin dai tempi del commissariamento.

La mia dichiarazione di indipendenza è un’occasione persa per questa amministrazione ma ancor più per la città. Purtroppo devo constatare che le logiche sono altre: il rimpasto della giunta è stato un altro brutto segnale di questa amministrazione, nulla contro i nuovi assessori, ma le competenze oggi necessarie per ricoprire certi ruoli sono indispensabili se si vuole veramente far funzionare la macchina amministrativa. Molte posizioni prese da questa amministrazione non mi appartengono e molte logiche non le capisco. Propagandare ogni momento sui social pseudo azioni politiche spesso farlocche non è nelle mie logiche. Io sono un tecnico e risolvo problemi tecnici cercando di fare sempre bene e nel rispetto della regola d’arte. Non ho la pretesa di occuparmi di tutto ma credo con il mio mestiere di ingegnere di avere acquisito la giusta professionalità che con questa amministrazione volevo mettere al servizio della mia città. Come si può stare zitti davanti a questa sfrenata campagna propagandistica quotidiana di cose ancora non fatte? Non condivido l’approccio ai problemi della città che sono tanti e complessi. Parlo sempre di approccio ai problemi perché non ci si inventa risolutori di annose problematiche senza una pianificazione una seria progettazione senza il giusto finanziamento la giusta esecuzione e l’indispensabile controllo. Non condivido l’uso sfrenato dei volontari in tutti i sensi, credo nell’aiuto dei volontari che è cosa diversa.

Vorrei continuare ad avere la mia libertà di pensiero e di critica verso le cose che non servono per Augusta o che vengono fatte male, e proporre ciò che serve. A proposito di consiglio comunale vorrei ricordare che ogni consigliere rappresenta una fetta di cittadini e va ascoltato e rispettato in ogni sua proposta anche contraria all’amministrazione. In conclusione dichiaro la mia indipendenza, lascio con rammarico i 100 x Augusta e non aderisco ad alcun gruppo presente in consiglio. Mi impegno ad essere più presente soprattutto nei riguardi dei miei elettori, malgrado i miei personali problemi, continuerò ad esprimere il mio parere libero nei pensieri e con l’onestà intellettuale che mi ha sempre contraddistinto. Auspico che questa mia decisione e questi miei pensieri vengano rispettati perché non intendo accettare critiche puerili di sostenitori a tutto campo. Spero che mi si dimostri con i fatti di avere torto. Avrei tanto altro da dire ma mi fermo qui per il momento. Questo vogliono i miei elettori e questo intendo fare“.


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