Augusta, “Nuova Acropoli” porta il mito di Prometeo a palazzo di città
AUGUSTA – “Mente e fuoco: Prometeo, colui che prevede”. L’ultimo incontro culturale della sezione cittadina di “Nuova Acropoli“, nel salone di rappresentanza del palazzo di città, è stato dedicato a Prometeo, personaggio della mitologia greca.
Si tratta del titano che rubò il fuoco agli Dei per concederlo al genere umano, e per questo suo atto di sfida fu incatenato da Zeus a una roccia, impalato nudo, per venire quotidianamente dilaniato da una mostruosa aquila.
Il pubblico intervenuto sabato scorso ha ascoltato con attenzione il racconto, intriso del fascino del mito e che non smette mai di rivelare nuovi significati per il presente.
“Il mito di Prometeo – ha infatti relazionato la socia Francesca Sortino – non è una storia d’altri tempi ma un complesso e movimentato viaggio nella cosmologia, negli aspetti umani, nel processo evolutivo dell’uomo, nell’arte e nella scienza, nella conoscenza, negli aspetti politici ed etici, non ultimo il tema della liberazione“.
Per creare la scenografia ideale, è stato esposto nel salone cittadino il dipinto intitolato “Prometeo”, una delle opere più importanti di Ernesto Cannella, pittore per passione e stimato medico di Augusta.


















