Augusta, nuovo affidamento a Ecomac pochi mesi dopo i roghi e la querela del sindaco
AUGUSTA – A distanza di poco meno di due mesi dal terzo incendio (24 agosto) che ha colpito lo stabilimento della “Ecomac smaltimenti“, situato nel territorio di Augusta in contrada San Cusumano, il Comune ha disposto un nuovo affidamento diretto all’azienda per il servizio di recupero e smaltimento di rifiuti differenziati. Nonostante i recenti incendi e, in particolare, la querela contro la ditta resa nota il 10 luglio scorso dal sindaco Giuseppe Di Mare.
La determina del Settimo settore (Servizi per la transizione ecologica e digitale e per la protezione civile) firmata ieri, 6 ottobre, impegna complessivamente 152mila 900 euro (Iva al 10 per cento inclusa), distribuiti tra la restante parte del 2025 e il 2026. L’affidamento riguarda, in questa occasione, il conferimento dei soli rifiuti con codici Cer 15.01.01 (imballaggi di carta e cartone) e Cer 20.01.01 (carta e cartone), per i quali la ditta ha presentato un’offerta ritenuta congrua dall’ufficio.
Si apprende dall’atto amministrativo che la scelta sarebbe dettata dalla “indisponibilità di altri simili impianti operanti nel medesimo settore a ricevere per il recupero e trattamento tali tipologie di rifiuti”, quindi “nel rispetto del principio di rotazione, derogando tuttavia ai sensi dell’art. 49, comma 4 del Codice dei contratti pubblici”, oltre che, testualmente, dalla “qualità della prestazione resa dall’operatore economico per il predetto servizio e anche dell’accurata esecuzione del precedente contratto”.
Si tratta dell’ultimo di diversi affidamenti che negli anni hanno visto la Ecomac come interlocutore per la gestione dei rifiuti differenziati del Comune di Augusta, tanto da essere risultata aggiudicataria, già nell’ottobre 2019, del servizio triennale di “stoccaggio, selezione e valorizzazione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata” effettuata nel territorio comunale, comprendendo, oltre agli imballaggi in carta e cartone, carta e cartone, anche imballaggi in vetro, imballaggi misti, legno (da raccolta differenziata, esclusi i pericolosi), plastica, metalli.
Plastica, proveniente dalla raccolta differenziata di diversi comuni siciliani, che è andata in fumo, all’interno dell’area di stoccaggio della Ecomac, il 22 agosto 2022 e quindi il 5 luglio 2025 (vedi foto di copertina), suscitando preoccupazioni anche di natura sanitaria (vedi misure precauzionali attivate dall’Asp). Tant’è che cinque giorni dopo il rogo del 5 luglio, in un clima di forte allarme ambientale e sociale, il sindaco Giuseppe Di Mare aveva annunciato pubblicamente una querela presentata contro l’azienda. In un’apposita diretta social, affiancato dalla giunta, annunciava pubblicamente l’avvenuta querela sporta presso la locale caserma dei carabinieri. “Non siamo tecnici, ma le relazioni di Arpa ci parlano chiaramente di una connessione causa-effetto tra i valori elevati rilevati e l’incendio – queste le sue parole – Abbiamo deciso, tutti insieme, che non si poteva più aspettare. Siamo andati dai carabinieri e abbiamo sporto querela ufficiale contro tutti i responsabili di questo disastro che ha colpito il nostro territorio”.





















